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24 febbraio 2011

Entro il 2020 solo edifici a impatto zero.

Il senato italiano ha dato il via libera lo scorso 9 febbraio alla legge comunitaria 2010 (che passerà ora alla Camera), la quale recepisce tra le altre la direttiva 2010/31Ce riguardante l’efficienza energetica, approvata dal parlamento europeo il 18 maggio 2010.
Tale direttiva promuove il miglioramento delle prestazioni in termini di efficienza energetica degli edifici e definisce un quadro generale cui attenersi per il calcolo della classe energetica di appartenenza degli stessi.
Inoltre, decreta che entro il 31 dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione debbano avvicinarsi quanto più allo zero come fabbisogno energetico esterno, ovvero che sfruttino fonti di energia rinnovabile prodotta in loco: all’interno degli edifici stessi o nelle loro vicinanze. Per ciò che riguarda gli edifici pubblici, il termine sarà del 31 dicembre 2018.

L’ideale della moderna costruzione si avvicina dunque al modello chiamato “Passivhaus”, sviluppato a partire dal 1988 dalla collaborazione tra Bo Adamson dell'università svedese di Lund e il tedesco Wolfgang Feist, e che vede già numerosi esempi di successo costruiti prevalentemente in Germania, poi diffusi anche ad altri stati dell’UE (Svezia, Francia, Svizzera, Austria e da ultimo anche Italia).

Il termine Passivhaus definisce un’abitazione che assicura il benessere termico senza alcun impianto di riscaldamento "convenzionale", ossia caldaia e termosifoni o sistemi analoghi.  La casa è detta passiva perché la somma degli apporti passivi di calore trasmessi dalle finestre e dalle altre superfici dell’involucro per opera dell’irraggiamento solare e il calore generato internamente all'edificio da elettrodomestici e dagli occupanti stessi sono quasi sufficienti a compensare le perdite dell'involucro durante la stagione fredda. Pertanto, tali case hanno un fabbisogno energetico inferiore ai 15 kWh per metro quadro annui. Fondamentale per raggiungere questi risultati una progettazione attenta soprattutto all’orientamento delle case ed ai sistemi di isolamento termico di tutto l’involucro, oltre all’adozione di sistemi di ventilazione controllata a recupero energetico. Anche l'installazione di pannelli fotovoltaici e pannelli solari può aiutare a contenere il fabbisogno di energia elettrica.

 
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